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Un partner Microsoft certificato per l’ERP è l’organizzazione autorizzata da Microsoft a vendere, implementare e supportare Business Central, riconosciuta come Solutions Partner nell’area Business Applications del Microsoft Cloud Partner Program. Business Central non si acquista direttamente da Microsoft: passa sempre attraverso un partner, che si occupa di configurazione, migrazione dati, formazione e supporto continuativo. La certificazione non è un badge decorativo: richiede un punteggio minimo di 70 su 100, misurato su performance commerciali, competenze certificate dei consulenti e successo dimostrato con i clienti; un punteggio calcolato su base continuativa (le componenti di performance e successo clienti si aggiornano entro il 20 di ogni mese, le competenze entro 10 giorni dal completamento di una certificazione), quindi la designazione va mantenuta nel tempo, non conquistata una volta per sempre. In questo articolo vediamo cosa fa concretamente un partner, come verificare se lo è davvero e cosa si rischia senza.

Cos’è un Microsoft Solutions Partner per le applicazioni aziendali

Il Microsoft Cloud Partner Program ha sostituito il vecchio modello a competenze Gold/Silver dal 30 settembre 2022. Oggi esistono sei designazioni Solutions Partner (Data & AI, Modern Work, Infrastructure, Security, Digital & App Innovation, Business Applications); quella che riguarda Business Central è Business Applications. Per ottenerla, un’organizzazione deve superare la soglia di 70 punti su tre categorie: performance (nuovi clienti e fatturato generato sull’ecosistema Microsoft), competenze (numero di consulenti con certificazioni Microsoft attive e valide) e successo dei clienti (specializzazioni intermedie e avanzate raggiunte, crescita di utilizzo).

Dettaglio ufficiale dei requisiti: Microsoft Learn — Partner di soluzioni per applicazioni aziendali

Cosa fa concretamente un partner nel progetto

  • Analisi dei processi aziendali e definizione dello scope del progetto, prima di configurare qualsiasi cosa.
  • Sviluppo di personalizzazioni o integrazione di app per le funzionalità non coperte dal prodotto standard.
  • Configurazione di Business Central sulle esigenze specifiche dell’azienda, inclusa la scelta tra Essentials e Premium.
  • Migrazione dei dati storici dal sistema precedente, con fasi dedicate di analisi, pulizia e importazione.
  • Formazione dei team per area (amministrazione, produzione, magazzino, controllo di gestione).
  • Supporto continuativo e accesso a un canale di escalation diretto con Microsoft in caso di problemi critici in produzione.

Un vantaggio spesso sottovalutato: i partner certificati hanno accesso a programmi di anteprima sui nuovi rilasci Microsoft, con una preparazione anticipata rispetto al lancio pubblico. Un margine che un’implementazione fatta solo con risorse interne non ha. Un punto pratico da non saltare: non basta verificare la designazione a livello aziendale, conviene controllare anche le certificazioni individuali attive dei consulenti che seguiranno concretamente il progetto, non solo il badge dell’organizzazione.

Come verificare se un partner è davvero certificato

La verifica non richiede di fidarsi di un badge su un sito: si controlla direttamente sul Microsoft Solutions Partner Directory, il registro pubblico di Microsoft, oppure si chiede al partner la designazione attiva su Business Applications. Un punto da chiarire prima di firmare: le certificazioni scadono e i punteggi si azzerano periodicamente; quindi, un partner qualificato l’anno scorso potrebbe non esserlo più oggi se il team non ha rinnovato le competenze. Vale la pena chiederlo esplicitamente per un progetto pluriennale.

Cosa si rischia senza un partner specializzato

È tecnicamente possibile acquistare le licenze Business Central e implementarle con risorse interne. Nella pratica, l’assenza di un partner esperto è una delle cause più comuni di progetti che superano i tempi previsti: scope mal definito, personalizzazioni non necessarie, migrazione dati approssimativa. La scelta del partner incide sul costo e sui tempi del progetto quanto, a volte più, della scelta della licenza.

FAQ

Le risposte che cerchi: FAQ su partner Microsoft

Posso implementare Business Central senza un partner Microsoft?

Le licenze di produzione si acquistano comunque tramite un partner Microsoft (CSP): esiste solo una trial gratuita self-service per provare il prodotto. Anche potendo gestire l’implementazione con risorse interne, senza un partner esperto si perdono supporto specialistico, accesso alle anteprime e un canale di escalation diretto con Microsoft.

Come faccio a verificare la certificazione di un partner?

Tramite il Microsoft Solutions Partner Directory pubblico, oppure chiedendo direttamente al partner la designazione attiva su Business Applications e la data dell’ultimo rinnovo.

Le certificazioni dei singoli consulenti contano più del badge aziendale?

Sì: sono le certificazioni individuali, non solo il badge dell’azienda, a garantire che chi lavora sul progetto conosca davvero la piattaforma nel dettaglio.

Un partner più grande è sempre la scelta migliore?

Non necessariamente: conta la combinazione tra competenza tecnica certificata, esperienza nel tuo settore specifico e metodo di lavoro orientato all’adozione, non solo le dimensioni dell’organizzazione.

È utile verificare anche la retention dei clienti del partner, cioè quanto i suoi clienti scelgono di restare con lui nel tempo senza cambiare fornitore: anche un partner grande può avere una fidelizzazione bassa.

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